Discografia Completa – Rosa Emilia Dias

Rosa Emilia Dias
Madrigal
2018

La prima cosa che viene da pensare ascoltando il nuovo disco di Rosa Emilia Dias é che sia un enorme peccato che per produrlo l’artista abbia dovuto ricorrere ad un’operazione di crowdfunding. Madrigal, infatti, meritava di essere prodotto e distribuito da una delle tante majors che oggi si concentrano su prodotti di scarsissima qualitá, puntando piú al profitto che alla divulgazione dell’arte.

Nonostante tutto, peró, Madrigal ha visto la luce da poche settimane e gli estimatori non potranno che apprezzarne l’essenza raffinata e inconfondibile che pure avevamo assaporato nei precedenti l’avori dell’artista brasiliana da tempo residente a Venezia ma che mai, prima d’ora, avevano raggiunto picchi cosí alti.
Il disco, che arriva a distanza di quattro anni da Fundamental, vede, ovviamente, la partecipazione di Giovanni Buoro, che ormai da tempo fa coppia fissa con la Dias.

Detto questo, la cosa che va assolutamente sottolineata é che per la prima volta Rosa Emilia trova il coraggio di proporsi al pubblico non solo come interprete ma anche e soprattutto come compositrice. Tredici delle quindici tracce, infatti, portano la firma della brasiliana e di Buoro, nella maggior parte dei casi, o di Cacaso, come avviene per Árvore Magica, una meravigliosa ballad caipira, e Verde. Fanno eccezione solo tre brani che, invece, portano la firma di altri importanti artisti brasiliani.

Il primo é Cigarra, composta da Elza Soares e Leticia Sabatella. Il brano, che introduce l’intero lavoro, é un’apoteosi di nordeste, una festa sincretica, una perla preziosa. Eclipse, invece, é stata composta da Denise França Reis e Lucia Santori, mentre Tristorsa è una composizione di Cacaso e del genio Villa-Lobos che, nell’arrangiamento del disco viene esaltato dal piano sapiente di André Mehmari.

Certo questo non è l’unico ospite illustre del disco. Jaques Morelenbaum, infatti, presta il suo violoncello a Filhotes, una delicada ode ai figli, a Le Tue Mani Vicino a Me, unico brano in italiano a dimostrare il forte legame tra la brasiliana e il belpaese, a Verde, di cui abbiamo giá parlato e a Infância.

Il brano Madrigal, dal suo cantoè un concentrato poetico denso, ma allo stesso tempo disteso e soave.

La veritá, peró, é che ogni singola traccia di questo lavoro rappresenta un prezioso dono e farne l’esegesi risulta un’impresa difficile. Madrigal merita di essere ascoltato piu che discusso. È, infatti, un disco cosí forte e solenne che nessuna recensione, per quanto appassionata, ne restituirebbe degnamente la bellezza.

 

CD L’Arca di Noè – Musica brasiliana per bambini 2014

L’ARCA 2014

Nella mia infanzia a Salvador de Bahia ho conosciuto “L’Arca di Noè”, l’opera musicale che Vinicius de Moraes ha dedicato ai bambini e che è stata cantata dai grandi interpreti brasiliani. Molti anni dopo, una volta trasferitami in Italia, ho scoperto che quelle stesse canzoni erano state tradotte e adattate da importanti compositori come Sergio Bardotti, Sergio Endrigo ed Enriquez (nome d’arte allora di Luis Bacalov). Le mie figlie hanno così imparato quei brani nelle due versioni in portoghese e italiano. Da parte mia, ho potuto rivivere le emozioni dell’infanzia cantando quelle canzoni in una nuova lingua. Ma le sorprese continuarono. Scoprii infatti che “Os Saltimbancos”, successo di Chico Buarque conosciuto e cantato da generazioni di bambini brasiliani, era originalmente un’opera italiana con testi di Bardotti e musiche di Bacalov. “I Musicanti”, ispirato da un racconto dei fratelli Grimm, divenne nel 1976 un LP cantato dai Ricchi&Poveri. Se il disco venne presto dimenticato dal pubblico italiano, in Brasile diventò invece un classico del teatro per l’infanzia, venendo rappresentato sulle scene per ben 17 anni. Sarebbe stato difficile per me pensare “L’Arca di Noè” senza citare “I Musicanti”, che peraltro hanno entrambe gli animali come protagonisti. Ho deciso così di creare uno spettacolo in cui trovassero spazio le bellissime canzoni di queste due opere, le quali hanno anche il merito di aver consolidato il legame artistico fra autori ed interpreti italiani e brasiliani.

Rosa Emilia e Giovanni Buoro
Fundamental 2013

FUNDAMENTAL 2013

Che un brasiliano perda i contatti con la propria terra madre è cosa rara, se non impossibile, e Rosa Emilia Dias non fa eccezione. Giunta in Italia alla fine degli anni ottanta, infatti, la cantante brasiliana ha sempre tenuto viva la sua anima verdeoro attraverso la musica e il canto. Ed è proprio da questo forte legame con le origini che nasce il disco Fundamental, prodotto insieme al chitarrista Giovanni Buoro.
Il lavoro è un ritorno alle origini, alle fondamenta di una cultura musicale prolifica come quella brasiliana. Un ritorno a Bahia, terra di origine di Rosa Emilia, a Dorival Caymmi, a Tom Jobim, a Caetano Veloso, e alle loro composizioni affidante al canto sinuoso della brasiliana e alla chitarra dell’italiano. Brani come SampaDindiO que seráCorcovado vengono proposti in una rilettura “fondamentale”, spogliata di tutto, ma non per questo meno graziosa. Solo voce e chitarra, insomma. Voz e violão. Un’espediente spesso usato dai brasiliani per dare un tono più intimistico all’esibizione.  Nel disco di Rosa Emilia, tale l’obiettivo è senz’altro raggiunto. La voce ricca di armoniche di Rosa ricama ogni nota con naturalezza e grazia mentre la chitarra di Buoro sa dare il giusto groove ad ogni composizione.

Fundamental sembra essere il titolo più adatto a questo lavoro. Dopotutto, come diceva Jobim, fondamentale è l’amore e l’amore è tutto. Fundamental è l’amore per il Brasile e per la sua musica.

http://www.nabocadopovo.it/fundamental-lomaggio-al-brasile-di-rosa-emilia-dias/
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“Álbum de Retratos – Cacaso-Parceiros e Canções” -2009
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ALBUM DE RETRATOS 2009

Il risultato è intimista e delicato, in sintonia con l’eleganza dei versi di brani come “Eu te Amo”,“Beira Rio” e dello stesso “Álbum de Retratos” Con qualche rara eccezione – è il caso di “Clarão”, assieme ad Olívia Byington – le canzoni non sono fra le più conosciute di Cacaso, offrendo così la possibilità di conoscere qualcosa di più del talento del poeta».

«Oltre ad essere un disco con i suggestivi testi del poeta e compositore Cacaso, Álbum de Retratos ha due altri importanti meriti: l’intimità della cantante con l’opera trattata – Rosa Emilia è stata compagna di Cacaso – e la scelta di una strumentazione semplice, sostanzialmente solo pianoforte o chitarra, suonati dagli autori delle musiche (Sueli Costa, Joyce, Nelson Ângelo, Zé Renato e altri)».( FOLHA DE S. PAULO-Luis Fernando Vianna)

Scheda Tecnica: Parceiros e Participações Especiais: Silvio D’Amico- Guitarras; Olívia Byington- Voz e Violão Yamaha Silent; Leo di Angilla- Percussões; Sueli Costa- Piano; Zé Carlos Batista- Violão e viola; Filó Machado- Violão; Nando Carneiro- Violões; Nelson Ângelo- Violões e vozes; Sérgio Santos- violão e voz; Joyce- Violão e voz; Zé Renato- Violão e voz.

Rosa Emília“Baiana da Guanabara – Canções de Nelson Angelo”– 2004.

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Nessun titolo avrebbe potuto sintetizzare meglio il senso del nuovo cd e della stessa figura di Rosa Emilia, sensibile interprete baiana vissuta a Rio nel periodo del suo esordio musicale e oggi residente a Venezia. Uscito a sette anni di distanza dal precedente «Nega Rosa», il lavoro si intitola «Baiana da Guanabara», citazione di un brano di Nelson Angelo, a cui è dedicato. E contiene tredici brani firmati del compositore che insieme a Milton Nascimento e ad altri autori ha dato vita a «Clube de esquina», importante sodalizio musicale che ha segnato la storia della musica popolare brasiliana. Autore di brani di successo ripresi dalle icone della Mpb, Nelson Angelo ha spesso collaborato con Cacaso, poeta e paroliere tra i più interessanti, oggi scomparso, ed ex marito di Rosa Emilia. Dieci dei tredici brani contenuti nell’album sono firmati dalla coppia artistica che l’interprete ha visto al lavoro nell`appartamento di Copacabana condiviso con Cacaso durante la propria formazione artistica. Sarà per via dei motivi di carattere affettivo che l`hanno condotta alla scelta del repertorio, sarà per la familiarità con brani che già da alcuni anni costituiscono il clou del suo set dal vivo, sarà per la meticolosa cura che insieme a Cristiano Verardo, chitarrista degli ex-Pitura Freska e attuale marito, ha dedicato alla produzione, ma questo nuovo lavoro di Rosa Emilia non ha qualitativamente nulla da invidiare ai prodotti musicali a cui si ispira. Registrato a Venezia e distribuito dalla Lua Discos, etichetta brasiliana per cui ha inciso lo stesso Angelo, il cd è di quelli che lasciano il segno, grazie anche all`apporto di musicisti di qualità come il pianista Marco Ponchiroli, il bassista Edu Hebling, il batterista Francesco Casale e sessionmen di fama tra cui spiccano i nomi di Marcos Suzano e Jacques Morelenbaum. L`ascolto scorre rapido tra brani dotati di rigore compositivo e di ideale equilibrio tra musica e testo, sottolineati dalla voce di un`interprete in stato di grazia e a proprio agio nel passare da piacevolissimi samba che mettono in luce il suo côte baiano come `A vida leva` e `Dora de novo`, a momenti più meditati, spesso con sfumature jazzate, come `Na subida da ladeira`, `Ilha` e `Ave`. Incuriosisce la versione di `1 x 0`, un classico del grande Pixinguinha di cui Angelo ha scritto il testo, anch`esso in perfetta sintonia con la parte musicale. E in tema di testi, doveroso ricordare quelli di Cacaso, autore di memorabili «poesie rapide» e di queste straordinarie canzoni firmate con Angelo (Uma ilha é um pedaço de terra/Cercada de agua por todos os lados/E vocé é um pedaço de mim/Sem começo nem fim/Sem virtude ou pecado (…)) valorizzate da un`interprete che merita maggiore popolarità e considerazione di quanta non ne abbia avuta finora. ( Musibrasil. net/Fabio Germinario)

Musicisti: Beppe Costantini, Cristiano Verardo, Edu Hebling, Eleonora Zanella, Federico Nalesso, Floriano Inácio Jr., Francesco Casale, Franco Cufone, Gilson Silveira, Jaques Morelenbaum, Leo di Angilla, Luca Doso, Marco Ponchiroli, Marco Suzano, Nelson Angelo, Rosa Bittolo Bon, RicardoCosta, Rubinho Jacob, Silvio Damico, Stefano Scutari,  Tobia Lenarda e Uccio Gaeta.

Scheda tecnica -Produção Artística e executiva – Cristiano Verardo e Rosa Emilia
Assistenza de produzione – Edu Hebling e Marco Ponchiroli
Gravado e mixado no Waterland Music Studio em Veneza por Cristiano Verardo
Assistente de estúdio – Tobia Lenarda
Piano acústico gravado no Estúdio Condulmer  de Zerman (TV) por Cristiano Verardo e Maurizio Soranzo .
Cello em “Ave de arribação”, violão em “Dora de novo”, pandeiro em “Dora de novo” e “1×0” , saxes  em “1×0”  gravados no Combo Music de Cláudio Guimarães – Rio de Janeiro.
Masterizado por Franco Cufone no Estúdio Housefarm(Arcore)Milano
Conceito gráfico – Paula Juchem – fotos – Ruy Teixeira
Revisão de textos – Giovanni de Polli